Una delle prime donne Dj e Vj, arriva a New York negli anni della disco e si fa conoscere nei club; da qui arriva la possibilità di lavorare con la Polydor, e la cosa che sorprende tutti è che data la sua conoscenza del “dance floor” e di come fare a riempirlo, a lei viene data piena libertà artistica, cosa che a quell’epoca (ed anche dopo) le case discografiche non facevano con nessuno…
Lei sforna “I love the nightlife”, vera e propria bandiera di quegli anni (già nel titolo): la musica è ritmata, coinvolgente e raffinata… Nel tempo produce altre cose, ma non ci sentiamo neppure di nominarle, per non rovinare il mito di “I love the night life”.
Verso la metà degli anni ‘80 abbandona New York e per una decina di anni “suonerà i dischi” in un locale gay famosissimo come il “The Lunge Otherside”.