STUDIO 55
IL CLUB CHE NON ESISTE MA CHE TUTTI VOGLIONO

STUDIO 55 ha lasciato il segno.

Non era una promessa facile da mantenere.

Per una notte soltanto, Firenze ha vissuto qualcosa che non aveva mai vissuto prima. Un’energia nuova, potente, condivisa. Un’idea diventata realtà. Il Mandela Forum si è trasformato in un grande club internazionale: elegante, vibrante, immersivo.

Non una discoteca. Non un concerto. Ma un’esperienza totale.

STUDIO 55 non si è limitato a sorprendere: ha coinvolto, trascinato, unito. Un pubblico straordinario per stile, presenza ed energia ha riempito lo spazio di bellezza, libertà e connessione.

Ispirato allo spirito rivoluzionario dello Studio 54, STUDIO 55 non ne è stato la replica, ma l’evoluzione. Ha preso quell’immaginario iconico e lo ha riscritto nel presente, rendendolo vivo, pulsante, contemporaneo. La pista non era qualcosa da guardare: era un luogo da abitare. Il pubblico non assisteva allo show: era lo show.

Il cuore musicale della serata ha fatto la differenza.

Il live show della Florence Pop Orchestra, diretta da Carlo Chiarotti, la band guidata da Stefano De Donato e le voci di Carmen Ferreri, Morgana Siddi, Gerard Malanca e Stefano Ferraro – riuniti eccezionalmente sotto il nome di I Love Disco Unlimited Orchestra – si sono fusi con i DJ set ’70–’80–’90 di Isa DJ, Enrico Tagliaferri e Luca Gabe, creando un flusso continuo tra suono live e groove originale.

Un dialogo travolgente amplificato dalla voce e dall’energia del vocalist Ricky S, che ha accompagnato e acceso la pista per tutta la notte.

Attorno a questo cuore pulsante, l’ILD Crew e un incredibile gruppo di ballerini professionisti – coreografati da Spillo e guidati dalla straordinaria Martina Miliddi – hanno trasformato il dancefloor in un palcoscenico collettivo. A rendere il tutto ancora più speciale, la partecipazione delle scuole di danza toscane, che hanno infuocato la pista ballando insieme ai professionisti la sigla di I LOVE DISCO: Kinesis Contemporary Dance Company e Angelo Egarese, Florence Dance, Scuola Tacco Punta e Mady Paredes, Progetto Danza Prato e One Ballet.

Eleganza, trasgressione consapevole, cura maniacale dei dettagli. Nulla era eccessivo, nulla lasciato al caso. Anche il tempo aveva il suo equilibrio perfetto: una festa intensa, concentrata, capace di essere memorabile senza bisogno di eccessi.

Un ringraziamento speciale va a tutti gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione di STUDIO 55:

Brandini, Lef Group, Regia Congressi, Sustenium, Estra, Banca di Cambiano, Bottega 3, JD Events, Scot, Sidicopy, BRC Braccialini, Secur & Secur, Sese, Benheart, Prinz, Runner Pizza, Euroedile, Program Autonoleggio.

Grazie ai media partner Radio Mitology e RTV38, e a PRG e Mandela Forum per l’accoglienza e la collaborazione.

STUDIO 55 ha dimostrato che esiste un altro modo di vivere la notte: più equilibrato, più autentico, più umano. Un divertimento che mette al centro il benessere, la qualità dell’esperienza e l’incontro reale tra le persone. Una community vera, fatta di generazioni diverse unite dallo stesso desiderio di ballare insieme, senza barriere.

Quando le luci si sono abbassate e la musica si è fermata, è rimasta una sensazione chiara e condivisa: qualcosa di speciale era appena successo.

Non solo un evento riuscito, ma un’esperienza capace di lasciare un segno emotivo, culturale, umano.

STUDIO 55 è passato. Ma quello che ha creato resta. 

Un club che non esiste nella realtà. Ma che, per una notte, è stato esattamente il posto in cui tutti volevano essere.

DANCEFLOOR

DISCOLINE

FRIENDS & PARTNERS

SET OPPORTUNITY

THE SHOW

Grazie Discolovers!

Foto di Federica Gambacciani, Daniel Casalini, Giulia Breschi e Marco Bucco